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Il libro nero dei ricordi
è la vita di una Anna
qualsiasi che, una sera d’estate per un avvenimento
banale che la coinvolge emotivamente, decide di sfogliare.
E’ un libro nero dal quale escono
fantasmi indesiderati, ricordi dolorosi che la fanno soffrire,
volti, nomi e fatti che Anna non avrebbe più voluto
ricordare e che invece sono lì. Impietosi la condannano
a vedersi per quello che è, fra alternanti momenti di
coraggio e di paura.
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Era lei la vera causa di tutte le sue
infelicità.
Quando lei si innamorava, diventava una
vera nullità incapace di ragionare, preda di una febbre
incontrollabile tale da impedirle di conservare qualsiasi
lucidità e dignità.
La sete d’amore era così
grande che pur di sentirsi amata dimenticava ritegno, pudore e
rispetto di se stessa.
Si lasciava usare e calpestare senza
rendersi conto, mai, in quale stato di assoluta sudditanza
stesse precipitando.
Nel vortice ossessivo delle sue passioni
lei non capiva più niente, non poteva e non voleva
capire.
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